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Cappella Valmarana
Leonardo, figlio del mio amico Giovanni Alvise Valmarana e della nobilissima moglie Isabella Nogarole, in occasione della morte del fratello Antonio, mi chiese di progettare la cappella di famiglia nella cripta del tempio di S.Corona, il sacrario di Vicenza . Il sacro , la morte, la perpetuità: quattro anni prima morivano i miei figli Leonida e Orazio, quattro anni dopo sarebbe toccato a me, anch'io sepolto qui, come i più grandi vicentini.
16 giu 2022Tempo di lettura: 1 min


Villa Forni Cerato
Girolamo Forni fu un altro dei miei – non molti a dire la verità – committenti borghesi. Come il notaio Cogollo ad esempio, per cui avevo studiato una soluzione simile in facciata. Forniva legname a molti dei miei cantieri, come quello di Palazzo Chiericati , e si era arricchito. Era un imprenditore che dipingeva egli stesso, che collezionava antichità. Condividendo spesso idee nei cantieri e a pranzo, insieme al comune amico Alessandro Vittoria , lo scultore, e a diversi al
15 giu 2022Tempo di lettura: 1 min


Loggia del Capitaniato
Ormai vecchio, ormai “veneziano”, di fronte alla mia Basilica in costruzione, ho incarico di fare la Loggia del Capitaniato . Venezia di fronte a Vicenza, ho cercato di rappresentarle nella loro armonica vicinanza: Venezia dominante, gloriosa e attenta presenza, osserva le famiglie di una Vicenza intelligente riunite in Consiglio .
8 giu 2022Tempo di lettura: 1 min


Basilica di San Giorgio Maggiore
Per la ricchissima congregazione dei benedettini di Venezia creai prima una successione di portali ed enormi spazi voltati a botte, in un percorso grandioso come gli antichi edifici termali di Roma : era il mio refettorio che si compiva nelle sontuose Nozze di Cana del mio amico Paolo Veronese , che bucava la quinta proseguendo la mia architettura su tela. Di lì a pochi anni, lasciando anche un disegno per il chiostro, fui incaricato della grande chiesa del convento: di fr
3 giu 2022Tempo di lettura: 1 min


Villa Angarano
Illuminatissimo patrizio vicentino, mi onoro di essere stato grande amico di Giacomo Angarano , che ospitò nel suo palazzo a Vicenza le nozze di mia figlia Zenobia. Uomo di grande spirituralità e grande appassionato di architettura, gli dedicai la prima metà dei Quattro Libri , ma gli progettai anche la Villa con le Barchesse tra i vigneti che ancora oggi la adornano. Ho contribuito in parte, come in parte lo fece il tragico fato che si abbattè sulla sua famiglia.
1 giu 2022Tempo di lettura: 1 min


Villa Trissino ai Cricoli
Non una mia villa , ovviamente, ma il luogo in cui è cambiata la mia vita. Lavoravo ad un cantiere per me straordinario, quello della villa di Giangiorgio Trissino , che voleva trasformarla alla moda romana di Raffaello e degli antichi; io, ancora scalpellino, mi occupavo sempre più di architettura per la bottega dei Pedemuro, la più rinomata impresa edile di Vicenza che aveva appaltato l'opera. Così avvenne l'incontro che segnò il mio destino: io riconobbi il mentore di cui
30 mag 2022Tempo di lettura: 1 min


Villa La Rotonda
Per quasi tutti, il mio massimo capolavoro . Grazie alla libertà concessami da Paolo Almerico , in effetti ho potuto realizzare un' opera pura , in cui possa risplendere la magnificenza dell'intelletto dell'uomo. E' la posizione perfetta, è il committente perfetto, è il contesto perfetto, è il momento perfetto nella mia storia come uomo e come architetto : una casa tempio della sacra discussione di uomini illuminati sulla filosofia, sulla teologia, sulla politica, sulla nostr
27 mag 2022Tempo di lettura: 1 min


Villa Saraceno
Avevo imparato a Roma che non v'era bisogno sempre di grande ornato e sfarzo perchè un' architettura risultasse armoniosa e importante . Casta villa la Saraceno , resta tra la mie preferite: ogni volta che pensavo al disegno di una nuova architettura, e specialmente alla facciata, cominciavo dal carattere del committente, di modo che la villa si adattasse a buon vestito del proprietario. In questo caso Biagio Saraceno – di antica famiglia romana - aveva assunto di recen
25 mag 2022Tempo di lettura: 1 min


Garda e Pindemonte
Scoprendo le meraviglie a meridione del Garda , Pindemonte rigenera la sua poetica. Il poeta Ippolito Pindemonte ha realmente soggiornato al Parco Giardino Sigurtà , nel 1792. Lì intraprende un percorso alla scoperta di questa zona, sia come gita di piacere che come ricerca d'ispirazione poetica. "Perché sono venuto qui? Perché oggi, io, Ippolito Pindemonte, mi ritrovo in un luogo fatato come il Parco Giardino Sigurtà? Cosa sto cercando? Di certo non sarei qui se non fosse
19 mag 2022Tempo di lettura: 1 min
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