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Basilica Palladiana
L' orgoglio della mia vita: l' opera pubblica più importante della città che mi ha adottato , della mia città. Non il Sansovino , non il Sanmicheli , non Giulio Romano . Tra i migliori architetti del mondo, infine scelsero me. Sarei mai riuscito a ripagare il debito di riconoscenza che avevo contratto con Alvise Valmarana , per Gerolamo Chiericati e ovviamente con Giangiorgio Trissino ?
12 ago 2022Tempo di lettura: 1 min


Villa "La Malcontenta"
Stavo ultimando l'illustrazione dell'opera di Daniele Barbaro , la traduzione e il commento del De Architectura di Vitruvio , quando fui presentato a Nicolò ed Alvise Foscari . Non avevo allora ancora costruito nulla a Venezia . I nipoti del doge mi chiesero di progettare la villa che avrebbero rapidamente raggiunto in barca, da Ca' Foscari sul Canal Grande e dalle altre loro proprietà. Due anni dopo sarebbe stato il centenario del grande doge Francesco Foscari : cominci
10 ago 2022Tempo di lettura: 1 min


Villa Valmarana Bressan
Villa Valmarana Bressan fu la prima occasione in cui sperimentai quella che sarà poi conosciuta come la Serliana , il modulo della mia Basilica e soluzione di molti altri miei disegni . Era nei miei occhi qualcosa di simile in un disegno di Raffaello per la facciata di S.Lorenzo , qualcosa a Palazzo Tè a Mantova , ma cercavo una forma più pulita, più leggera, per poi stupire all'interno con la grandiosità delle strutture termali romane . Primi esperimenti , in cui leggo
9 ago 2022Tempo di lettura: 1 min


Cattedrale di Vicenza
Non avevo mai ricevuto alcun incarico per edifici religiosi a Vicenza nei miei primi cinquant'anni. I miei amici e committenti, i Trissino , i Thiene , i Da Porto , gli Angarano , i Repeta e diversi altri vivevano al confine tra ortodossia romana ed eresia, avendo importato dal continente a Vicenza i venti della riforma continentale. Mio figlio Orazio fu coinvolto direttamente. Sarei diventato tuttavia più tardi l'architetto delle famiglie veneziane più vicine a Roma, nonc
5 ago 2022Tempo di lettura: 1 min


Tempietto Barbaro
Con il Teatro Olimpico, la mia ultima opera. Tutto si coronava, tutto era compiuto. Ora comprendevo: doveva essere piccolo, doveva essere qui e non al Redentore. Il tempietto a pianta centrale, la mia chiesa ideale. Così come ideale era stata la Rotonda, tra le ville, qui il mio amico – potevo ormai permettermi di chiamare amici i più grandi veneziani del mio tempo, io uomo di così umili origini – Marcantonio Barbaro mi diede l'occasione di realizzare un piccolo Pantheon,
4 ago 2022Tempo di lettura: 1 min


Villa Cornaro
Moriva Girolamo, il nipote della regina di Cipro - Caterina Corner: mi chiamò così il figlio Giorgio, a cui spettava metà della proprietà di Piombino, per progettare una villa bella, dilettevole e comoda. Ero ormai divenuto famoso a Venezia, cercato dalle famiglie più importanti per affrettarsi a vivere nella dimore che creavo per loro: così, subito dopo le nozze con Elena Contarini, finito solo il blocco centrale, già i Cornaro vi si trasferirono, invitandomi a cena. Giorgio
30 lug 2022Tempo di lettura: 1 min


Teatro Olimpico
Tutto si compiva qui, in questo atto finale. Ho vissuto una vita straordinaria, e questo è il mio dono a Vicenza, alle sue famiglie, a Venezia, alla storia. Con profonda gratitudine ricordo i miei rilievi al Teatro Berga, il teatro romano della mia città. Cinquemila posti, quanto avrei voluto essere lì. Vivere quella Vicenza, e poi da lì partire per Roma, per quella Roma. Con l'Accademia che avevo contribuito a fondare diversi anni prima insieme ai miei amici, avevamo ott
8 lug 2022Tempo di lettura: 1 min


Villa Contarini
La reggia di una delle famiglie apostoliche di Venezia , all'interno di un grandissimo parco ricchissimo d'acqua, si fece nei secoli, ben oltre la mia piccola storia. Le grandi opere sono così: trascendono gli uomini che le immaginano, quelli che le progettano, quelli che le costruiscono. E appartengono a tutti loro, attraverso le generazioni. Di mio qui v'è qualche idea iniziale, quando ancora si vedeva un antico castello tutto ancora da ingentilire, da strappare alle inte
8 lug 2022Tempo di lettura: 1 min


Villa Pojana
Il cavalier Bonifacio Pojana era un degno erede della propria famiglia: uomo d'arme forte, con la barba che incorniciava una mascella possente, gli occhi larghi e bene aperti sotto la fronte, lo sguardo severo. Il signore indiscusso del suo feudo, da secoli, sempre a fianco di Venezia . Così disegnai la sua villa , avendo scoperto nei miei viaggi a Roma che potenza ed eleganza possono andare d'accordo con una qualche semplicità, se ben disegnata, come alle Terme di Dioclezia
8 lug 2022Tempo di lettura: 1 min
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