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Da Leonardo al Palladio. L'ispirazione viaggia tra i due italiani, passando per la Francia

  • Immagine del redattore: Palladian Routes
    Palladian Routes
  • 26 mar 2023
  • Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 29 gen



«Non è nient’altro che una scala a chiocciola, ma non ci si stanca mai di salire e scendere», scriveva Goethe nel suo Viaggio in Italia.





C'è un progetto, nei Quattro Libri del Palladio, un solo progetto “moderno”, cioè dei suoi tempi, non italiano.

E' la scala a doppia ellisse del castello di Chambord, in Francia.


Come tutti sanno Leonardo Da Vinci decide di finire la sua carriera, e la sua vita, alla corte del colto e raffinato Francesco I, con l'altisonante titolo di premier peintre, architecte, et mecanicien du roi, oltre che una pensione di 5.000 scudi.

Ha ormai 65 anni, ma la solita, inestinguibile, vitalità intellettuale.

E proprio in quegli ultimi due anni di vita, tra i grandi progetti di Francesco c'è il Castello di Chambord, il più grande tra i castelli della Loira, un luogo che avrebbe celebrato la sua gloria divenendo una delle residenze reali.

Leonardo certamente collabora alla progettazione, e abbiamo in particolare alcuni suoi schizzi rappresentano progetti di scale a doppia elica.

Purtroppo i disegni originali del castello sono andati perduti, per cui non possiamo dirlo con certezza; tuttavia è molto probabile che la particolarissima soluzione della scala elicoidale di Chambord abbia a che fare con gli studi del genio italiano e del suo studio unico in grado di legare tutti i campi del costruire: le turbine idrauliche, ma anche I primi studi su quelli che nel suo futuro diverranno poi gli elicotteri, sono presenti qui – in questa ingegnosa e soluzione a Chambord.




E arriviamo così a Marcantonio Barbaro, diplomatico della Serenissima in Francia prima di divenire Bailo a Costantinopoli – ormai già Istambul per i turchi da quando una ventina d'anni prima l'avevano conquistata. Solo per loro però: per noi occidentali continuerà a restare Costantinopoli per lungo tempo.

Marcantonio è fratello di Daniele, che traduce e commenta il De Architectura di Vitruvio con le illustrazioni del Palladio, che per loro progetta la straordinaria villa a Maser, Palladio che nei Barbaro ha i loro principali sponsor veneziani.

Palladio quindi che quasi per certo riceve da Marcantonio i disegni della scala a doppia ellisse del castello di Chambord, che compare trasformata nei Quattro Libri, come abbiamo detto unico progetto moderno non italiano del trattato.





Ecco cosa scrive il nostro: “Un’altra bella maniera di Scale à lumaca fece già fare à Sciambur luoco della Francia il Magnanimo Re Francesco in un Palagio da lui fabricato in un bosco, et è in questo modo. Sono quattro Scale, le quali hanno quattro entrate, cioè ciascuna la sua, et ascendono una sopra l’altra, di modo che facendosi nel mezo della fabrica; ponno servire à quattro appartamenti, senza che quelli, che in uno habitano, vadano per la scala dell’altro: e per esser vacua nel mezo; tutti si veggono l’un l’altro salire, et scendere, senza che si diano un minimo impedimento”.

Palladio, che non è mai stato a Chambord (o come scrive lui, Sciambur) disegna quattro scale a chiocchiola che si incrociano, costruite attorno a un centro aperto, come nel suo Convento della Carità, oggi Gallerie dell'Accademia a Venezia.

Qui a Venezia le scale dell'architetto padovano non sono visibili dalle quattro sale, come a Chambord, ma a quattro separate sale a quattro colonne portano.







Una soluzione diversa da quella di Leonardo, ma da egli ispirata.


Due geni del Rinascimento entrano così in contatto, a distanza di cinquant'anni e passando per un regno straniero. Ma lasciando al mondo intero, in eredità, due capolavori assoluti, ovviamente italiani. Ecco perché salendo o scendendo queste due scalinate, passiamo da Leonardo a Palladio, ma anche dall'Italia alla Francia all'Italia. Abbiamo raccontato solo uno dei molti riflessi del patrimonio storico, culturale e artistico che vive e anima le nostre Terre Palladiane, dove abita Bellezza.

Se vuoi entrarci davvero, qui sotto trovi il passaggio per continuare la tua esplorazione



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Articolo aggiornato nel 2026


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