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Le vecchie chiese di Vicenza: Basilica dei S.S. Felice e Fortunato
In epoca romana a sud della via Postumia, sorgeva una necropoli pagana, nella quale anche i primi cristiani inumavano i loro morti; qui si sviluppò il culto dei fratelli Felice e Fortunato de Rainoni, martirizzati ad Aquileia in epoca domiziana. Verso la fine del IV secolo venne eretta una semplice aula ecclesiae di circa metri 10x16; semplice nella struttura ma con un ricco pavimento musile, tuttora visibile all'interno della basilica. Nel 452 le orde di Attila assalirono e
14 ott 2022Tempo di lettura: 2 min


Era un altro mondo
Vicenza era molto più bella negli anni passati. La Stazione ferroviaria era monumentale prima d’essere bombardata. Dal viale della stazione si andava verso il centro città ammirando l’ “O” e il Campo Marzio arricchiti dal Teatro Verdi e dal bar Moresco. Cosa potrebbe presentarsi oggi Vicenza con un suo Teatro ricostruito tal quale, dotato di un bar e ristorante lungo il viale della stazione. Il giardino SALVI era valorizzato in Settembre dalla FIERA ORAFA e quindi era frequen
14 ott 2022Tempo di lettura: 2 min


Maria Pisèta, la “siora” dei fiori
Piazza delle Erbe (Vicenza) — nell’immediato dopoguerra era veramente e giornalmente meta di numerosi avventori , soprattutto del centro storico, che compravano ortaggi vari, frutta, uova, “osei da spelare o xa spelà” e qualche volta, in occasione di feste, per i più ricchi, galline alle quali veniva “tirato il collo” sull’istante . I venditori ambulanti avevano ognuno il loro posto e gli estemporanei venivano posizionati a sorteggio, di primo mattino , dai Vigili Sanitari
14 ott 2022Tempo di lettura: 2 min


Le vecchie chiese di Vicenza: S. Stefano
La prima certa notizia della chiesa proviene da una bolla di papa Urban III del 1186 , inviata a Pastore (vescovo di Vicenza) . La cappella di S. Stefano era una delle sette cappelle della città , rette da sette cappellani dipendenti dal capitolo della cattedrale. Nel 1459 la chiesa, ormai fatiscente , fu demolita con la perdita di tutte le opere in essa contenute; nello stesso luogo venne costruita una nuova chiesa che venne presto arricchita da cappelle laterali , graz
14 ott 2022Tempo di lettura: 2 min


Vicenza, attrazione silenziosa
Fra Venezia e Verona , Vicenza appare come una città che concentra in pochi chilometri una densità sorprendente di storia e visioni. La sua posizione geografica crea un effetto di pressione culturale: due giganti ai lati e, al centro, un organismo urbano che custodisce Palladio , nucleo del suo prestigio mondiale, e una costellazione di tesori che ampliano il quadro in modo inatteso. Vicenza vive in questa tensione fertile, come una pietra chiara incastonata fra forze più gr
14 ott 2022Tempo di lettura: 3 min


La Vicenza del Settecento: Ottavio Bertotti Scamozzi
La Vicenza del Settecento custodisce figure silenziose e decisive, capaci di trasformare la cultura architettonica in un vero strumento di interpretazione della città. Tra queste emerge Ottavio Bertotti Scamozzi , nato nel 1719 da una famiglia modesta: il padre esercitava il mestiere di barbiere, e il destino del giovane Ottavio sembrava orientato verso un’esistenza lontana da studi e committenze nobiliari. La traiettoria cambiò grazie all’incontro con il marchese Capra , che
14 ott 2022Tempo di lettura: 3 min


Il Leone di San Marco a Vicenza
Nel 1404 una delegazione di Vicentini, guidati da Giampiero De Proti, sottoscrisse a Venezia la dedizione della nostra città alla Serenissima . Il primo podestà veneziano, Michiel, espose a Vicenza il simbolo di Venezia: il bassorilievo con il leone alato di S. Marco fu collocato sulla torre Bissara nel 1406. Fu poi alzata in Piazza una colonna con il progetto di issarci in cima un altro leone ben visibile e maestoso. Esso fu collocato lassù nel 1473 e vi rimase fino al 1509
14 ott 2022Tempo di lettura: 2 min


Quinto Remmio Palemone
Quinto Remmio Palemone personaggio dimenticato dell’urbe vicentina *** Una via del quartiere San Pio X° di Vicenza è stata dedicata ad un personaggio sconosciuto dell’antica Roma imperiale. Uno schiavo di famiglia istruita, che a Vicenza visse presso una facoltosa famiglia, bisognosa di una persona che istruisse al meglio la propria prole. Nacque a Vicenza nell’anno 5 d.C., quindi contemporaneo di Gesù. “Si rinvennero in Campus Marzius molti bolli della gens Remmia QUINTUS RE
14 ott 2022Tempo di lettura: 2 min


Filippo Pigafetta
Filippo Pigafetta e la cultura vicentina del ‘500. Ricorrono nel 2022 i 500 anni dal primo viaggio attorno al mondo di Antonio Pigafetta; viene commemorato con i dovuti onori. É anche l’occasione per ricordare che un altro componente della famiglia, Filippo, fu esponente di spicco della cultura vicentina di quel secolo. Egli nacque a Vicenza nel 1533, l’anno in cui gli storici ipotizzano che sia morto Antonio, in Grecia, combattendo contro i Turchi. Come il suo avo, anche Fi
14 ott 2022Tempo di lettura: 2 min

Una
Società
Palladiana
Uno spazio aperto per chi si ispira
alla nostra meravigliosa eredità.
Verso un orizzonte condiviso.
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