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PALLADIAN
ROUTES


Riverberi Palladiani in Ungheria
Tracce, trasformazioni e riflessi dello stile palladiano in quello che fu un cuore pulsante della Mitteleuropa I. Il richiamo di Palladio nella terra dei Magiari Architettura palladiana in Ungheria: il viaggio inaspettato di uno stile No, Andrea Palladio non attraversò mai le pianure della Pannonia, né contemplò le acque del Danubio o le colline che circondano il lago Balaton. Eppure, secoli dopo, in quella terra di confini e imperi, di intrecci slavi, magiari e latini, la su
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Palladio e l'anima del Gioiello di Vicenza
Il giorno stava calando quando mi fermai sotto i portici incompleti della mia Basilica. I ponteggi di legno, scuri di pece e nodosi, si arrampicavano come scheletri lungo la facciata , avvolgendo l’edificio in un reticolo che pareva sospeso nel tempo. L’odore resinoso del legno umido si mescolava all’acre profumo dei metalli arroventati, portato dal vento dai laboratori d’oreficeria poco distanti. Non ero solo. Le ombre si allungavano attorno ai lavoranti che, sulle impalcatu
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Vicenza città dell'oro
Vicenza, è da sempre stata considerata la città italiana dell’oro, in grado di vantare da secoli la produzione di un terzo circa di tutta la lavorazione orafa del bel paese . D'accordo, amici aretini, lo sappiamo... Vogliamo dire però che Vicenza è essa stessa un gioiello? Come dite? Ma certamente, senza dubbio Arezzo a sua volta! Veniamo a noi: il primo documento che attesta questa caratteristica vicentina risale al 1399, quando fu emanata la “Costituzione della Fraglia deg
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Ville di barriera corallina
Siamo sopra un'antico mare , quando qui – decine di milioni di anni fa - ci trovavamo ai tropici del pianeta. Nel frattempo l'asse terrestre si è spostato, molti diversi strati si sono sovrapposti e pressati tra loro, fino a divenire roccia... Ma ancora oggi possiamo ritrovare le alghe e i coralli di quella barriera corallina che separava il mare aperto da un'ampia pianura interna. Una barriera ricchissima di vita marina che sopravvive nella pietra usata dal Palladio per i ba
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Alcuni turisti eccellenti nella storia di Vicenza
A Vicenza il turismo nacque secoli fa con importanti visitatori appassionati e curiosi delle opere del Palladio, già pochissimi anni dopo la sua morte. Ne scegliamo qui solo alcuni, balzando da un secolo all'altro e restando nelle prossimità di quella che oggi è l'attrazione di gran lunga più visitata. I primi turisti ufficiali che la storia ricordi furono i giovanissimi esponenti dell'Ambasciata Tenshō , in viaggio dal Giappone verso l'Europa tra il 1582 e il 1590. Le crona
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Villa Saraceno accoglie senza chiedere
Uno dei mezzi più amati per immergersi nel nostro territorio, attraversando suggestivi sentieri e vie di minore percorrenza, si sa, è la bicicletta. E noi di Palladian Routes lo sappiamo bene! Ecco quindi che una sera, sul far del tramonto, con un tiepido sole a scaldarci il volto, verificando uno dei nostri itinerari, ci troviamo a pedalare in sella alle nostre Palladian E - Bike , lungo la campagna veneta, verso il Basso Vicentino. Ad accompagnarci il dolce profilo dei Col
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Trent'anni di sito UNESCO a Vicenza
Tutti pronti, "vestiti a festa" , qui a Vicenza , in questa settimana di aprile! Non solo per l'arrivo della primavera, che la colora del viola dei glicini e le dona sfumature di luce nuova, ma anche per un'occasione assai significativa, che ne celebra il valore e la bellezza a livello nazionale ed internazionale. La nostra città si appresta infatti a celebrare i 30 anni della sua iscrizione nella lista del Patrimonio Mondiale Unesco. La prima comparsa del sito "Città di Vice
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Mozart e Palladio
Potevano non incontrarsi, Mozart e Palladio? Come molti dei grandi, si sono incontrati anche loro: certo, non fisicamente, non storicamente. Più esattamente fu Mozart a incontrare Palladio , nella sua visita alla città che aveva adottato lo scalpellino padovano, quando era stato suo coetaneo. Avvenne 253 anni fa, il 14 marzo del 1771. Mozart sta concludendo la sua fortunatissima tournée in Italia, ovviamente insieme al padre Leopoldo. Wolfgang ha infatti 15 anni, ed è già f
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Sulle tracce del sogno di Andrea Palladio
"C'è davvero alcunchè di divino nei suoi progetti, nè meno della forza del grande poeta, che dalla verità e dalla finzione trae una terza realtà, affascinante nella sua fittizia esistenza" . Così scriveva Johann Wolfgang von Goethe , incontrando l'architettura del Palladio nel suo viaggio in Italia ormai più di due secoli fa. Ed è questa dimensione, quasi spirituale, dell'architettura palladiana, quella che ci muove maggiormente ogni giorno, nel tentativo di afferrarla, per
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Echi d'Oriente: l'incontro tra Andrea Palladio e Mimar Sinan
E' sempre un'emozione potere essere tra i portavoce della bellezza palladiana e di come essa sia a sua volta portavoce di unità nel mondo. Ritrovando conferma ogni volta come l'architettura, nobilissima arte , possa parlare molteplici lingue e declinarsi in forme differenti, mantenendo nel contempo un valore universale . Accade così che discorrendo con una nostra amabile cliente, siamo andati a ripercorrere le gesta del Palladio nientemeno che in Terra d'Oriente . Per farlo,
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La Festa dell'Uva in Villa Angarano
E' in corso la storica Festa dell'Uva in Villa Angarano , come ogni inizio autunno, in quel momento dell'anno aspettato da tutti, a Bassano e dintorni. Si celebra il vino, che da secoli, diciamoci tra noi senza sottilizzare – da sempre! Reca gioia e fortuna insieme a questa terra in cui tutti insieme, in questo momento, stanno celebrando la grazia del divino nettare. Palladio scriveva già, ormai quasi cinquecento anni fa, di un “luogo celebre per i preziosi vini, che vi si fa
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Andrea nella bottega dei Pedemuro
La sensazione era quella di avere qualcosa di importante da dire, o meglio da fare, ma di non sapere come. Il mondo scintillava attorno , ma dietro ai confini della sua bottega, oltre gli androni dei palazzi patrizi, e oltre le mura di quella città veneziana, oltre le curve di un'antica strada romana che si perdeva verso sogni di seta e dentro a scavi di altri mondi perduti, che rinascevano come fenici. Andrea si scostò un poco dal capitello ionico, quasi completo, per saggia
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Palladio, Gandhi e Mandela
Era un'epoca di profonde trasformazioni e grandi speranze , nel cuore del Sud Africa, in quegli anni che stavano plasmando il futuro del paese. Quattro colonie britanniche, Natal, Capo di Buona Speranza, Transvaal e Orange Free State, si univano per dare vita ad una nuova entità politica, nata sulle ceneri del dominio coloniale sulle repubbliche boere. La creazione dell'Unione Sudafricana era il tentativo di unire le diverse comunità e i loro interessi sotto un unico governo
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Villa Loschi Zileri – Dove l’eco di Palladio incontra la grazia veneziana
Vicenza è Palladio per tutti, e non potremmo esserne più convinti. Ma Andrea Palladio non è un punto d’arrivo: è un principio . La sua architettura appare compiuta, perfetta, solida nel tempo; eppure genera, ispira, apre strade. Crea una specie di ritmo che prosegue, che torna, che si rinnova — a Vicenza, nelle sue terre, e molto oltre i confini del Veneto. La sua eredità vive non solo in chi lo ha seguito come architetto, ma anche in chi, come pittori e scultori, ha assimi
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Palazzo Valmarana Braga vive
Domenica 21 maggio, giornata dell'Associazione Dimore Storiche Italiane, è l'occasione per potere rievocare un momento glorioso di Palazzo Valmarana Braga a Vicenza , nostra sede, uno dei palazzi più belli del patrimonio Palladiano Unesco, Che come spesso accade, tutto nasce in seguito ad un evento tragico, ovvero il bombardamento del palazzo durante la seconda guerra mondiale, quel 18 marzo in cui viene semidistrutto, ridotto a una rovina apparentemente irrecuperabile , salv
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Dove aleggia Leonardo Valmarana
La famiglia Valmarana , quella di Giovanni Alvise e della lodatissima moglie, e poi vedova, Isabella Nogarole. La famiglia Valmarana di Palazzo Valmarana (ora Braga Rosa), in cui abbiamo sede noi, la rete d'impresa dei Palladiani, i proprietari delle Ville del Palladio Patrimonio Unesco. Quella di Leonardo, principe dell'Accademia Olimpica al Teatro Olimpico. Bene, quella famiglia Valmarana vive qui, ancora, in queste mura, qui tra gli ambienti in cui lavoriamo, qui negli a
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Vicenza, i suoi paesaggi e lo spirito del Palladio
Partiamo dalla città dell'architettura per eccellenza, per riscoprire gli orizzonti che hanno segnato la vita di Andrea Palladio e in cui hanno preso forma alcune tra le creazioni sue e di chi l'ha poi seguito, in un'epica avventura in sella da una Palladian E-Bike. Ecco un assaggio da una tappa verso metà percorso: immaginalo raccontato nei tuoi auricolari con la voce di Andrea Palladio, scoprendo scorci inaspettati, che sarà un nuovo capitolo dell'avventura straordinaria c
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Il soffio di Atene e Roma a Venezia, 1 day tour con i Palladiani
Tra le diverse facce di Venezia, ve n'è una seminascosta, presente ma non dominante, ed è il volto di una maschera che sussurra una storia antica, più antica di Venezia stessa. Tra le architetture gotiche e orientaleggianti, che fanno l'identità della città più bella del mondo, esiste una Venezia che guarda a Roma e ad Atene, contrastata dalle famiglie conservatrici, fedeli alla storia di una città orientata al mare. E' la Venezia delle famiglie che guardano a ovest , all'e
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Da Leonardo al Palladio. L'ispirazione viaggia tra i due italiani, passando per la Francia
«Non è nient’altro che una scala a chiocciola, ma non ci si stanca mai di salire e scendere», s criveva Goethe nel suo Viaggio in Italia . C'è un progetto, nei Quattro Libri del Palladio, un solo progetto “moderno”, cioè dei suoi tempi, non italiano. E' la scala a doppia ellisse del castello di Chambord , in Francia. Come tutti sanno Leonardo Da Vinci decide di finire la sua carriera, e la sua vita, alla corte del colto e raffinato Francesco I, con l'altisonante titolo di
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La Loggia Palladiana nelle Gallerie dell'Accademia
Le Gallerie dell'Accademia hanno appena aperto un'intera nuova sezione, sei sale lungo la splendida loggia palladiana , straordinario spazio architettonico che non moltissimi conoscono. Andrea, si sa, come Proto a Venezia non realizza neppure un'opera pubblica. Non il Ponte di Rialto, non il rifacimento di Palazzo Ducale dopo l'incendio: nulla da fare. E' però l'architetto delle famiglie legate al mondo ecclesiastico: ecco le meravigliose chiese, come S.Giorgio e il Redentor
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Vicenza, sogno antico
Vicenza è un sogno antico , in cui oggi possiamo ancora tuffarci, abbandonandoci, dimenticandoci per un momento, per un giorno, per una settimana, che tutto deve essere fatto per qualcosa, che deve esistere uno scopo piccolo, quotidiano, concreto. Dimenticandoci una vita di sopravvivenza e assaporando, inspirando, aspirando a qualcosa di grande, di magnifico, di ideale. Vicenza è reale, ma esiste anche una Vicenza che esiste "oltre" . Che esiste nelle quinte del Teatro Oli
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Palazzo Grimani e il pericoloso Rinascimento Veneziano
Ieri siamo tornati a visitare Palazzo Grimani a Venezia. Un luogo sospeso, incantevolmente, tra diverse dimensioni di anima e ragione : vale la pena tentare l'accenno di un bozzetto, perchè gli appassionati possano trovare spunto per approfondire. Giovanni Grimani era il Patriarca di Aquileia, titolo ormai da tempo monopolio dalla famiglia. Venezia tuttavia premeva per un passaggio di mano, facendo leva sulle accuse di eresia che lo coinvolgevano e che non l'avrebbero più la
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Villa Foscari e il Principe Serenissimo
La Malcontenta è certamente una delle più affascinanti opere del Palladio. Una casa maestosa, anticamente moderna , di un'antica Casa Veneziana, quella dei Foscari appunto, che porta con sé lo spirito dell'antenato di Nicolò, ovvero di uno dei dogi più importanti della Repubblica. Il dogato di Francesco Foscari, oltre un secolo prima della costruzione della villa, fu il più lungo della storia della Serenissima, senza dubbio segnando l'inizio di una nuova epoca per Venezia. N
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Villa Valmarana Zen a Lisiera
Gianfrancesco Valmarana era fratello di Giovanni Alvise, tra i primi grandi uomini che credettero in me, per la cui famiglia progettai un paio d'anni dopo il Palazzo al Pozzo Rosso. Possedevano i Valmarana da tempo un grande feudo a Lisiera, che stava venendo completamente riorganizzato in quel periodo. Venni ovviamente coinvolto, in particolare nella ricostruzione della villa, che somigliava quando la vidi a Villa Trissino a Cricoli, il luogo in cui nacqui come Palladio.
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L'antichissimo orto botanico di Padova, prezioso capolavoro rinascimentale
Padova è l'antica città universitaria, la città del Santo capace di attirare quattro milioni di pellegrini l'anno, ma anche uno scrigno di gemme poco note al grande pubblico italiano e internazionale. Una di queste è un Patrimonio Unesco di rara qualità , come rare sono le piante e i fiori che ospita da molti secoli, sin dalla sua fondazione cinquecentesca. L'Orto Botanico di Padova è il più antico "stabile" del mondo, nato nel 1545 per volere dell'Ateneo Patavino, famosissim
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La Chiesa di S.Pietro in Castello, a Venezia
Il mio primo progetto a Venezia, e al tempo la mia prima facciata di una chiesa . Non era un caso. Negli ambienti cristiani di Vicenza tutti sapevano della mia vicinanza agli ambienti in odore di eresia. Molti miei committenti non nascondevano, o poco nascondevano, la condivisione delle nuove idee scese da oltralpe attraverso i canali dei nostri commerci. A Venezia tutto ricominciava, grazie a Marcantonio e Daniele Barbaro , patriarca di Aquileia “in condominio con il Griman
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E' tempo di indossar "Baute e Morette", l'antico gioco ha inizio... è Carnevale!
E' ora di festeggiare, perchè oggi ha inizio... il Carnevale di Venezia ! Chi ha avuto la fortuna di viverlo almeno una volta nella sua vita, magari riuscendo ad evitare gli orari di maggiore calca, ha vissuto un’esperienza unica ed indimenticabile: fatta di antiche feste e tradizioni, golose frittelle, chiacchiere e castagnole, balli e spettacoli d'arte varia, fantastici cortei per terra e per acqua. Un' ubriacatura di arte della commedia, il tutto tra maestose maschere e lu
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Il giardino segreto del Palladio
Non tutti conoscono la Venezia dei suoi giardini , quella dei 500 giardini privati, ornati di ogni gemma della natura, magari esotica e coloratissima, ma anche quella del "paradiso in terra" dei giardini segreti della Giudecca. Con il traghetto da San Marco si prende il canale della Giudecca per tornare alla stazione, in alternativa al Canal Grande, passando tra Dorsoduro e il fronte "cittadino" dell'antica Spinalonga. Ma se capitasse di vedere la Giudecca "dal retro", ci a
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Elena Cornaro: la prima donna laureata al mondo è veneta
È proprio così, il Veneto vanta la prima donna laureata al mondo, Elena Lucrezia Cornaro Piscopia: è precisamente a Padova che Elena si laurea in filosofia nel 1678. Figlia naturale del nobile Giovanni Battista Cornaro, procuratore di San Marco, e della popolana Zanetta Boni, nacque a Venezia nel 1646, quinta di sette figli. Venne iscritta all’albo d’oro dei nobili a 18 anni, quando il padre sborsò 100.000 ducati per elevare a patrizi lei e i suoi fratelli. Si appassionò pres
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Palazzo Barbaran da Porto
L'unico mio palazzo che riuscii a vedere finito fu quello per il conte Montano Barbarano , eccellentissimo musico, appassionato di storia antica come me e molti altri in quella mia Vicenza. Riuscì a completarlo lui anzitutto, ovviamente, il conte Montano, perchè prima di tutto occorre finanziare le opere, che solo a quel punto possono divenire il giocattolo di un artista o di un capomastro, nel mio caso di qualcuno a metà tra i due, un architetto. A caro prezzo però: giacc
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Andrea Palladio beveva lo spritz?
Rinfrescante e beverino, lo Spritz - o come lo chiamiamo in Veneto “lo spriss” è ormai considerato il Re dei cocktail nel Nord Italia e non solo: col suo gusto delicato e la moderata gradazione alcolica è adatto in qualsiasi momento, durante un pasto, dopo una lunga giornata di lavoro e anche nelle serate di festa con gli amici. Ma da dove ha origine questo aperitivo frizzantino? C’è una storia su Venezia che scivola attraverso i secoli come un lieve aroma di vino e aria sa
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Chiesa di San Francesco della Vigna
I Francescani l'avevano edificata tre secoli prima su una vigna , il grande Jacopo Sansovino – proto di Venezia prima di me – l'aveva completamente ricostruita per volere del doge Andrea Gritti, che qui si faceva seppellire quando ero poco più che un ragazzo. Trent'anni più tardi, ancora una volta grazie a Daniele Barbaro , mi fu affidata dal patriarca di Aquileia la facciata. A me, non al Sansovino che era ancora al suo posto. Ero il nuovo che avanzava, tra i patrizi di V
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Ugo Foscolo poeta Euganeo
Tutti conosciamo la fama di questo grande letterato dell'ottocento, ma non molti forse sanno che Ugo Foscolo ha vissuto e amato profondamente il Veneto . Il poeta nacque a Zante, allora sotto possesso Veneziano, nel 1778 da padre medico, formatosi all'università di Padova e da madre nobildonna greca. Dopo la prematura scomparsa del padre, all'età di 14 anni, Ugo con la madre e i fratelli, si traferì a Venezia, dove imparò e praticò il dialetto veneziano, affinando la lingua a
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Villa Zeno
Ogni anno che passava facevo un passo più in profondità verso il cuore di Venezia. I Zeno, o Zen, una tra le dodici vetuste case di Venezia, nelle quali fu stabilito il primo corpo della nobiltà patrizia, concorrendo ad eleggere il doge. Grandemente i Zen contribuirono e contribuiscono alla crescita e potenza della città, giungendo prima di Colombo fino alla terra che oggi chiamiamo America, scoprendo prima l'isola fantasma di Frislanda nel mare del nord. Resterà allora ques
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Villa Chiericati
Giovanni Chiericati era il fratello di Girolamo , per cui stavo realizzando il Palazzo all'isola di Vicenza. La villa fu la prima occasione per una mia idea semplicissima, che poi ripresi altrove e che ebbe così fortuna in tutto il mondo. Una casa preceduta semplicemente dal pronao (la parte antistante la “cella”, ovvero la parte chiusa, murata) di uno snello tempio ionico , sufficiente a trasformarne completamente l'aspetto. Un cantiere che faticava a decollare, finchè
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Santa Lucia e l'indissolubile legame con Venezia
In quanti conosciamo il detto “Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia”? Ecco, questo famoso modo di dire però, al giorno d'oggi, non è propriamente corretto perchè risale al periodo fino al 1582, quando il solstizio d’inverno cadeva appunto il 13 dicembre. In quello stesso anno Papa Gregorio XIII riformò il calendario, perché non era più corrispondente alla realtà. Fu, quindi, adottato un calendario, dove i calcoli della scienza, collocano il giorno più breve in corrispo
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Villa Thiene a Quinto Vicentino
Come Palazzo Thiene, anche la Villa per Marcantonio e Adriano Thiene fu progettata dal grande Giulio Romano, l'architetto di famiglia che era in strettissimi rapporti con i Gonzaga di Mantova... Agli inizi della mia carriera da architetto fui qui in realtà il direttore dei lavori, sapendo indicare ai muratori come fare a meno il più possibile della pietra, a favore del cotto anche in diverse parti sagomate. Ero io stesso un uomo di cantiere. Ma presto morì Francesco, alla cor
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Buon 514° compleanno Andrea Palladio!
In questo stesso giorno, ma di 514 anni fa, a Padova, nascevo io, Andrea di Pietro della Gondola, da un'umile famiglia artigiana. Ancora non sapevo che la mia vita sarebbe divenuta così prolifica ed importante per tutta l'architettura a venire. Ero solo un umile scalpellino, fino a quando non feci la conoscenza di quello che sarebbe diventato il mio mentore, Giangiorgio Trissino: fu lui a darmi il nome per cui sarei stato conosciuto da tutti, ad educarmi e a farmi stringere
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Villa Pisani a Montagnana
Fratello di Zuanne, padre di Vettore, Daniele e Marco della Villa di Bagnolo , era Francesco Pisani , altro patrizio veneziano che potei chiamare amico. I Pisani dal Banco si può dir bene che reggessero Venezia stessa. Il credito dello stato per la casata dei banchieri sommava centinaia di migliaia di ducati, per cui senza i fondi dei Pisani, si può dire che Venezia non avrebbe retto la Lega di Cambrai. Francesco era l'uomo di chiesa dei Pisani, cardinale a poco più di ve
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Villa Emo
Feci dispiegare le ali ad offrire la massima apertura, la più ampia immagine all'occhio, di quella che da una casa si trasformava così con il minimo sforzo una reggia. Le torri colombare alle estremità concludono le barchesse , che non giungono in realtà al corpo padronale centrale, lasciandolo così libero da stalle e cantine, elevato su un alto podio preceduto da una scalinata trionfale. Leonardo Emo. Leonardo come suo nonno, che gli aveva lasciato la tenuta in cui aveva i
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Le Anguane: le sirene protettrici del Sile e del Piave
La provincia di Treviso è una provincia di acque… l’acqua del Piave e le sorgenti del Sile hanno un valore molto importante fin dall'antichità, sia per i territori che attraversano che per le persone che vi abitano. Queste acque, da sempre molto limpide, si dice siano protette e mantenute pulite da creature mitologiche chiamate “Anguane”, delle ninfe dalle sembianze di sirena. Il loro corpo è nella parte superiore quello di una donna e nella parte inferiore, a seconda del luo
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Palazzo Valmarana Braga
Giovanni Alvise , primo riferimento dell'imperatore qui a Vicenza, fu uno dei miei grandi sostenitori, sin dall'inizio. Lui, oltre ovviamente a Giangiorgio Trissino e Gerolamo Chiericati , si spesero in mio favore a più riprese nel consiglio cittadino per farmi avere l'opera pubblica più importante della città, quello delle logge della Basilica . Molti anni dopo potei sdebitarmi, avendo nel frattempo continuato a lavorare per la famiglia Valmarana , con questo palazzo al P
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Palazzo Chiericati
Gerolamo Chiericati era stato uno dei miei primi sostenitori, insieme a Giangiorgio Trissino e a Giovanni Alvise Valmarana , per ottenere la prima opera pubblica di Vicenza, le logge del Palazzo della Ragione. Ebbi occasione di sdebitarmi con lui qualche anno dopo, suggerendogli di cogliere una straordinaria occasione: non uno dei tanti palazzi sulla strada maior, che poi prenderà il mio nome: ma la quinta scenica dell'approdo a Vicenza , ovviamente da Venezia, sul Bacchigl
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Chiesa del Redentore
Avevo 67 anni quando scoppiò nel pieno dell'estate un' epidemia di peste tremenda, che uccise un veneziano su tre. Dopo un anno il Senato decide di invocare l'aiuto divino tramite il voto per una nuova chiesa . Ero succeduto da qualche anno al Sansovino nella carica di Proto della Serenissima, ovvero architetto capo della Repubblica : progettavo ispirato, senza sosta, un intreccio di piani e volumi di marmo bianco, e mattoni e marmorino che crescevano in fretta, per la pr
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Villa Trissino a Meledo - Barchesse
Se il palazzo di città in contrà Riale per Ludovico e Francesco Trissino è rimasto sulla carta, la loro villa è stata iniziata, se ne può leggere sul posto più che un'intenzione. Se fosse stata realizzata nella sua interezza... Un' opera grandiosa , un'acropoli a più livelli culminante in un'altra Rotonda , abbracciata dalle barchesse che in questi stessi anni sono riuscite a vedere la luce a Villa Badoer . Villa Trissino è uno alcuni molti riflessi del patrimonio storico,
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Palazzo da Porto Breganze
Poesia. E' poesia creata dalla storia, alla quale non sarei mai potuto giungere da solo. Anche perchè i Porto, o Da Porto , volevano un palazzo, e non due campate, a dominare quella Piazza Castello su cui affacciava un palazzo di Francesco Thiene, marito di Isabella Da Porto. Eppure la storia spezzò la mia visione, facendone un frammento, come la traccia di un'antica rovina, la rappresentazione di un'idea nel suo atto creativo, un incompiuto architettonico , una sezione att
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Abbracci di pietra. Palladio, Bernini, Vanvitelli.
Le Barchesse di Villa Badoer a Fratta Polesine presentano una forma inconsueta: potremmo definirla una forma di abbraccio . Aprendosi dal corpo di fabbrica, curvano infatti dolcemente accogliendo chi si approssima al complesso, proprio come aveva già pensato per il progetto grandioso di Villa Trissino a Meledo di Sarego. Ci sono architetture che si avvertono come respiri trattenuti nella pietra . Non sono strutture: sono gesti . Fra questi, l’ abbraccio è il più sottile e
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Le vecchie chiese di Vicenza: Duomo di S. Maria Annunziata.
Nella Vicenza, che nel 49A.C. divenne municipium romano, nell'angolo del cardo con l'attuale contrà Lampertico era la domus, zona residenziale dei benestanti vicentini. Nel II secolo D.C. una di queste case venne ampliata con una aula absidiata detta domus ecclesiae e divenne luogo d'incontro dei primi cristiani. A fine del 300 in quel luogo, si costruì il Duomo con un'abside semicircolare e tre navate. Nel 425, mentre era signore in città Marcello della romana gens Azia, arr
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Le vecchie chiese di Vicenza: Basilica dei S.S. Felice e Fortunato
In epoca romana a sud della via Postumia, sorgeva una necropoli pagana, nella quale anche i primi cristiani inumavano i loro morti; qui si sviluppò il culto dei fratelli Felice e Fortunato de Rainoni, martirizzati ad Aquileia in epoca domiziana. Verso la fine del IV secolo venne eretta una semplice aula ecclesiae di circa metri 10x16; semplice nella struttura ma con un ricco pavimento musile, tuttora visibile all'interno della basilica. Nel 452 le orde di Attila assalirono e
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Era un altro mondo
Vicenza era molto più bella negli anni passati. La Stazione ferroviaria era monumentale prima d’essere bombardata. Dal viale della stazione si andava verso il centro città ammirando l’ “O” e il Campo Marzio arricchiti dal Teatro Verdi e dal bar Moresco. Cosa potrebbe presentarsi oggi Vicenza con un suo Teatro ricostruito tal quale, dotato di un bar e ristorante lungo il viale della stazione. Il giardino SALVI era valorizzato in Settembre dalla FIERA ORAFA e quindi era frequen
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